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Press kit


a cura di Irene Belfi
aprile/maggio 2021

Tatjana Giorgadse si è lasciata suggestionare per settimane dai dipinti e dagli schizzi di gioielli realizzati da Phara nel primo decennio del 2000 e sotto la loro influenza ha dato forma ad alcuni oggetti che si possono definire a pieno titolo opere d’arte indossabili.

29.03.2021 h 18.30

ACADEMY ROOM è un progetto di
formazione sperimentale nato in
collaborazione con gli studenti del terzo
anno del Triennio in Pittura e Arti Visive di
NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, nella
sua sede di Milano, invitati a ideare progetti
a partire dal patrimonio dell’archivio.
Nell’ambito del corso di Allestimento tenuto
da Caterina Iaquinta, i giovani artisti –
ispirati dall’opera e dall’archivio di
Pharaildis Van den Broeck – ideano progetti
site specific, per entrare in contatto con la
ricerca dell’artista. I risultati di questo
lavoro, individuale e collettivo, vengono
raccolti in una presentazione online
accompagnata da un progetto editoriale
pensato per essere fruibile sia in digitale che
in forma cartacea.

Museo Segreto
Visita guidata all’archivio
05.03.2021 h 15/18.30

Letture d’opera online
Workshop a cura di Art UP
06.03.2021 h 15.00

In occasione di Milano Museo City 2021
l’Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck
partecipa a Museo Segreto con l’apertura
straordinaria e la visita all’archivio d’artista
guidati dalla curatrice Barbara Garatti,
venerdì 5 marzo dalle 15.00 alle 18.30.
Sarà visibile l’opera di Pharaildis Van den
Broeck Onions (1994/95) composta da 12
dipinti su masonite raffiguranti l’oggetto
tanto caro all’artista, la cipolla. L’ingresso è
gratuito per gruppi di massimo 3 persone su
prenotazione obbligatoria all’indirizzo
aa.pharaildis.vandenbroeck@gmail.com.

Sabato 6 marzo alle ore 15.00 le attività per
il pubblico si spostano sul we con le Letture
d’opera a cura di Art UP. Partendo da alcune
opere di Phara e accompagnati in un dialogo
interattivo dall’equipe composta da storici
dell’arte, psicoanalisti e Facilitatori Arte
Salute i partecipanti saranno invitati a
esprimersi su temi come marginalità tra
libertà e costrizione, simboli privati e
archetipi, iconografia classica e
contemporanea e molti altri. Questo
appuntamento sarà trasmesso in diretta
Facebook sulla pagina dell’Archivio Atelier
Pharaildis Van den Broeck.

22.02.2021 h 18.30
sulla pagina Facebook e in streaming sul sito

Intervengono:
Michele Sagramoso, Presidente
Paola Richetti, Vice Presidente
Anna Daneri, membro Comitato dell’Archivio
Barbara Garatti, Curatrice d’Archivio

L’Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck
è lieto di presentare il programma 2021 in
un evento che ripercorrerà alcune tappe
salienti della sua costituzione fino ad oggi.
Il Comitato dell’archivio è un esempio di
buona pratica per la gestione della memoria
e della produzione dell’artista e fashion
designer italo fiamminga Pharaildis Van den
Broeck che oltre a valorizzare le opere e i
materiali conservati in quello che fu il suo
atelier tra il 2008 e il 2014 promuove e
produce numerose attività culturali che
aprono a sguardi nuovi sulla
contemporaneità e un dialogo tra discipline
e metodologie diverse.

 

05.12.2020

In occasione della XVI Giornata del
Contemporaneo promossa da AMACI
l’Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck
presenta il primo appuntamento di una
nuova offerta culturale interamente digitale
IL MONDO É UNA CIPOLLA due incontri
gratuiti su zoom aperti a diverse tipologie di
pubblico.
Alle ore 11 WAAM – Walk Alternative Art
Milano conduce un laboratorio online per
bambini dai 4 ai 10 anni, un momento in cui
i più piccoli possono conoscere alcune opere
di Phara e sperimentare una particolare
tecnica di pittura e di stampa ispirata al suo
soggetto preferito, la cipolla, e al libro di
Bruno Munari Rose nell’insalata.
Alle ore 15 Art UP Facilitatori Arte Salute ha
progettato un workshop online su arte e
psiche rivolto a adolescenti e adulti.
Partendo da alcune opere di Phara e
accompagnati in un dialogo interattivo
dall’equipe composta da storici dell’arte,
psicoanalisti e Facilitatori Arte Salute i
partecipanti sono invitati a esprimersi su
temi come marginalità, libertà e isolamento,
tra simboli privati, archetipi collettivi e
iconografia contemporanea. Questo
appuntamento è trasmesso in diretta
facebook sulla pagina dell’Archivio Atelier
Pharaildis Van den Broeck e sarà reso
disponibile sul sito come primo tassello di
un mosaico di sguardi sull’opera e la storia
di Pharaildis Van den Broeck.

Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck:
il nuovo sito e due laboratori online

di Silvia Conta
03.12.2020

Intervista a Barbara Garatti,
curatrice dell’Archivio
Nel creare il nuovo sito dell’Archivio Atelier
Pharaildis Van den Broeck avete operato
delle scelte che fanno pensare a un sito
istituzionale. Che cosa significa oggi, creare
un sito per l’enorme archivio di un’artista
semisconosciuta e scomparsa nel 2014, che
diventa il primo strumento con cui il
pubblico può conoscerne la storia e il lavoro
Come si evolverà il sito nel tempo?
«Ci siamo interrogati molto
sull’appropriatezza di realizzare il sito di
un’artista come Pharaildis Van den Broeck,
la sua storia e ciò che ci ha lasciato sono
delle tracce evidenti del suo modo di
intendere l’arte e la ricerca: il suo rapporto
con la fisicità dei materiali non può essere
tradotto in digitale. Abbiamo sempre cercato
di ascoltare per prima cosa i segnali interni
al suo lavoro per garantire coerenza alla
proposta culturale e non snaturare il luogo e
ciò che contiene. Ma oggi che non possiamo
aprire il suo atelier ai visitatori, con piacere
ci siamo cimentati in questo cambiamento,
un sito dedicato al lei e alla sua memoria è
diventato necessario per continuare l’attività
di ricerca e promozione sul suo lavoro.
Abbiamo in mente una serie di attività
online a partire da gennaio 2021 che
andranno a integrare quanto già proposto
nel 2019, sperando di poter presto ospitare
di nuovo, artisti, curatori e pubblico in carne
ed ossa».
Si tratta di un sito che, di fatto, è anche la
prima occasione in cui il lavoro dell’artista
viene presentato al pubblico in maniera
organica. Come questo aspetto ha
influenzato il modo in cui avete pensato il
sito?
«Possiamo dire che si siano influenzati a
vicenda, Emiliano Biondelli, graphic
designer che collabora dal principio con
l’archivio e conosce molto bene ciò che
contiene, ha proposto un’idea che subito ci è
sembrata organica, delicata ed efficace.

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