Des territoires de la mode?

Press kit


17-18.03.2022

Le influenze del design belga sulla moda italiana degli anni ’80: il caso di Pharaildis Van den Broeck tra Anversa e Milano

Questa ricerca mette in luce come alcuni tratti distintivi del percorso formativo insegnato al Dipartimento di Moda dell’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa siano confluiti in una serie di collezioni di moda italiane, negli anni ’80, grazie alla figura pionieristica di Pharaildis Van den Broeck. Conosciuta nel campo della moda come Phara Vanden fu la prima stilista belga a trasferirsi in Italia nel 1978 per lavorare nell’ufficio stile di Gianni Versace, come avrebbero fatto pochi anni dopo alcuni suoi colleghi dell’accademia (Martin Margiela e gli Antwerp Six) – scelta che li portò al successo internazionale. Confrontando i materiali d’archivio sulle campagne di moda di Gianni Versace con la collezione “Afrika” del 1978 della designer belga, è possibile affermare che l’attenzione di Van den Broeck nei confronti delle culture popolari e marginali rispetto al mainstream si ritrova nelle collezioni del marchio italiano a cui ha collaborato nel corso della sua carriera. La sensibilità per i modelli e i materiali tradizionali e per le culture vernacolari ha sempre guidato la ricerca di Pharaildis Van den Broeck, sia come fashion designer che come artista. Lo dimostra l’uso dei tessuti dei costumi tradizionali indossati dagli abitanti dell’isola di Marken nella collezione bambini autunno/inverno 1986/87 realizzata per Trussardi.

La ricerca è stata condotta attraverso un’analisi iconografica comparativa del fondo archivistico, supportata da una selezione di libri appartenenti alla biblioteca di Van den Broeck e implementata attraverso una bibliografia selezionata.

Le giornate di studi sono state organizzate dall’Università di Lille e dall’Università di Ghent, in collaborazione Revers – Belgian Fashion Research Network, IRHIS – Institut de Recherches Historiques du Septentrion e il Research Interest Group Acorso.